Il Dott. M. Emoto ha fatto vedere al mondo l’emozione sull’acqua
… allora i viandanti di buona volontà dovrebbero … fissare le nuvole, caricarle di LUCE  e di AMORE, per far piovere … Bontà e gocce di COMPASSIONE sulla terra.

ATTENTI A NON ROVINARE I VOSTRI CRISTALLI

Le strabilianti scoperte di uno scienziato giapponese che, fotografando i cristalli di acqua congelata, ha dimostrato che essa registra e ricorda le nostre parole e i nostri sentimenti. E siccome siamo composti di acqua al 70% si può comprendere come ciò che diciamo, pensiamo e facciamo possa influire sulla nostra salute e sulla nostra vita.

I MESSAGGI DELL’ACQUA

L’acqua ci ascolta, memorizza sul suo nastro magnetico le vibrazioni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni e ci risponde nel linguaggio figurativo dei suoi cristalli.

L’acqua copre i due terzi del pianeta Terra e allo stesso modo costituisce anche i due terzi di un essere umano adulto, che passa dal 99% d’acqua posseduta come embrione, al 50% di acqua come anziano. Sotto questa soglia si muore.
Ma l’acqua non è speciale solo per questo: essa è anche l’unico liquido presente sulla terra che, quando ghiaccia, invece di contrarsi si espande. L’acqua, insomma risponde a leggi particolari che ne fanno un elemento del tutto singolare, sul quale molti studiosi hanno scritto, indagato e ipotizzato.

Uno di essi è Masaru  Emoto, uno scienziato  e ricercatore giapponese, ormai noto in tutto il mondo per le sue splendide fotografie realizzate sui cristalli dell’acqua  ghiacciata. Nato nel 1943 in Giappone, ha iniziato a studiare l’acqua intorno al 1984 e alla fine degli anni Ottanta è riuscito a mettere a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento dei diversi tipi di acqua.

L’esperimento  viene condotto in questo modo: una goccia di ogni tipo di acqua da analizzare viene messa in una coppa e poi congelata per circa 3 ore a una temperatura di  -20°C . In ogni coppa si forma così, un blocchetto di ghiaccio, poi i singoli blocchetti vengono illuminati dall’alto e osservati al microscopio. A quel punto è possibile vedere il cristallo. C’è acqua con cristalli simili tra loro, acqua che non ne ha affatto, e acqua formata da cristalli danneggiati.

Dopo aver messo a punto la sua tecnica, cominciò ad esaminare e fotografare diversi tipi di acqua: acqua dell’acquedotto di diverse città  del mondo, quella proveniente  da sorgenti, laghi e ghiacciati.

Emoto scoprì che le acque che scorrevano nelle tubature cittadine e le acque di fiumi dove venivano convogliati gli scarichi riuscivano a produrre solo cristalli danneggiati, mentre l’acqua che veniva trattata secondo principi naturali , l’acqua di sorgenti, laghi e ghiacciai ne aveva di bellissimi!

Proseguendo con le sue ricerche, gli venne l’idea di esporre l’acqua alle vibrazioni della musica e delle parole (pronunciate o anche soltanto scritte sulle bottiglie d’acqua) e persino dei pensieri.

Condividi:
Categorie: Cristalli

Maria Luisa Monti